2020-07-07T16:11:18+01:0018.02.2020|

Inchiostro e BitInchiostro e Bit

18.02.2020

Oltre lo storytelling.

Ingegneria dell’avventura.

Le storie si narrano, richiedono lettori.

Le avventure invece ci vengono a cercare, richiedono eroi, cavalieri, artisti.
Appartengono a noi.

L’avventura intreccia sempre quattro aspetti coessenziali:
la sfida, l’amore, la necessità, la speranza.

La sfida implica uno spazio in cui lottare, attingendo a forza e talento, per confermare la propria libertà.

L’amore coinvolge in un’esperienza salvifica, conoscitiva di se stessi.

La necessità impone di trovare la soluzione ad un bisogno reale e urgente.

La speranza non chiude mai davvero l’avventura, in quanto spetta all’uomo diventare l’avventura stessa.

Ogni uomo, durante la sua vita, viene chiamato più volte all’avventura.
L’avventura non accade a qualcuno, ma accade per qualcuno e questo ha a che fare con il destino.
L’avventura è voluta e amata da colui a cui accade, perchè in essa riconosce un evento creato appositamente per lui, in cui esserne all’altezza facendo emergere i suoi talenti.
Marco Aurelio ci avvisa “Vi sono due motivi per cui devi essere soddisfatto di ciò che ti capita: primo, perché è per te che è capitato, per te è stato ordinato e a te è riferito, intrecciato col tuo destino fin dalle cause più remote; secondo, perché ciò che accade individualmente a ogni uomo contribuisce alla prosperità, alla perfezione…
L’universo è come mutilato, se ci si sottrae alla connessione e alla catena delle cause e delle sue parti. Tu rompi questa connessione, per quanto dipende da te, quando sei scontento degli eventi e, in questo senso, li distruggi.”

Così è l’avventura. Soltanto avventurandosi, l’uomo compie la sua storia e il suo destino, trasformandosi in eroe.
I brand appartengono alle persone e per questo non si possono più limitare a scrivere storie per lettori passivi. Hanno il dovere di reclutare avventurieri, offrire avventure personali destinate a individui coraggiosi.
Un brand può essere un manifesto di libertà, amore, necessità e speranza che coinvolge all’azione chiunque senta la chiamata. Il brand ha le risorse per ispirare e sviluppare nelle persone la connessione con la propria avventura.

Attraverso le storie si può raccontare di eventi passati o immaginare eventi futuri. Lo scopo di un brand è promuovere avventure ingaggianti che appartengono al presente e perciò eterne. Le fiabe, il mito, sono esempi di avventure che chiamano infanti e adulti all’ingresso.
Solo apparentemente sono storie, perché in realtà non sono ancora accadute. Avverranno quando l’eroe si sacrifica al suo destino e intraprende la missione salvifica.

Il fine supremo di ogni avventuriero è conoscere se stesso durante l’esperienza.
Tutto ciò va oltre lo storytelling. Le storie confermano ciò che sei, evocano emozioni esistenti.
Le avventure invece  ti cambiano, invocano nuove possibilità.

Le storie tuttavia possono alimentare l’avventura quando ti portano nel mistero. Hai un’avventura quando inaspettatamente ti trovi coinvolto a fare cose che non hai mai fatto, con persone che non hai mai conosciuto, in luoghi che non hai mai visto.

unicorno

Così è l’avventura. Soltanto avventurandosi, l’uomo compie la sua storia e il suo destino, trasformandosi in eroe.

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